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I Placebo trent'anni dopo, i Fat Dog nelle grinfie di Kim Jong-Un, l'originalità sopravvalutata secondo i Desinteresse

Settimana 36 – con Caulbearers & Ruth Blake, Clustersun, Death From Above 1979, Desinteresse, Fat Dog, Ghost Painted Sky, Hearts Apart, LiVES, Placebo, The Pixel Rain.

I Placebo trent'anni dopo, i Fat Dog nelle grinfie di Kim Jong-Un, l'originalità sopravvalutata secondo i Desinteresse

Ritocchini? Chi? Io?

Trent'anni di Placebo ed ecco il prevedibile rework del debutto, ma anche un ottimo singolo ruffianissimo estratto proprio da quelle sessioni. D'altra parte, a dispetto del più comune sentire, l'originalità è sopravvalutata, come confermano i Desinteresse sia a parole che con la loro musica. Eccezion fatta per gente come i Caulbearers (qui coadiuvati dalla voce di Ruth Blake) – nu jazz, soul, etno, dub e post-punk in un unico pezzo.

Ma se vogliamo continuare a parlare di inevitabili influenze, i nostri Clustersun guardano ai 13th Floor Elevators come ai Black Angels, i Ghost Painted Sky parlano la lingua dei Lycia e dei Judith, gli Hearts Apart considerano i Marked Men uno stile di vita, i LiVES prendono la parte rock dei Beastie Boys e la spingono giù per una discesa chiamata White Stripes.

Poi ci sono i Death From Above 1979 che ancora si chiedono perché i giovani d'oggi non ballano più, e gli ungheresi Pixel Rain che per contro almeno provano a farli ballare sul serio. I Fat Dog invece hanno problemi più grossi, ovvero: come si può raccontare una crisi sentimentale ai tempi della minaccia nucleare?

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