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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

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Code Orange: Mirror
Due occhi grandi così

Assorbire il proprio riflesso.

“Fossilizzarsi” non è un termine granché affine al vocabolario dei Code Orange. Avevamo iniziato a capirlo con Forever, nonostante la predominanza metalcore rimanesse ancora statuaria attorno all’audace deragliata di Bleeding in the Blur. Ci è stato confermato da Underneath, dove a scorrazzare tra le ferraglie metalliche piombavano glitch elettronici, scosse synth, brividi industrial, sintomi pop tra acide piogge nu metal.

Evoluzione che passa dallo switch di Jami Morgan, da uomo dietro alle pelli a frontman a tempo pieno, e dalla sempre più costante presenza di Reba Meyers alla voce. Una splendida notizia, perché l’axewoman di Pittsburgh è sì un’abilissima chitarrista, ma sa anche cantare molto bene – vedasi l’ottima prova in Sulfur Surrounding – e nell’ultimogenito The Above diventa un saldo picchetto a cui affidare i testi.

Mirror consolida le qualità sonore sprigionate dalla profonda tonalità della Meyers e sciorina una volontà – quella di sperimentare – che non si limita all’alternanza del cantato, ma che cerca assiduamente tra i faldoni della storia della musica, accantonando per qualche minuto il suffisso “-core” e andando a fagocitare gli anni ‘90, gli spasmi trip hop, le divagazioni a mo’ di ballad delle realtà post-grunge.

Una proposta insolita, che si erge luminosa dall’incolore eterogeneità di The Above per la sua inconsueta grazia, spalmata tra batterie ovattate, ritmi felpati à la Massive Attack e sezioni di archi che corteggiano la delicata corposità frutto delle corde vocali dell’ormai frontwoman degli ex kids della Pennsylvania.

Reba Meyers è, di fatto, protagonista e mattatrice di uno dei singoli più particolari e convincenti della giovane carriera dei Code Orange.

Code Orange Jami Morgan Reba Meyers 

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