Mazzate a mani legate, fra piani geometrici e carne.
I Beurre sono un terzetto svizzero-francese all’esordio, dopo diverse esperienze con molti progetti, tra i quali Film 2, Louis Jucker, Elio Ricca e Flying Raclettes.
Con TIED ci portano in una stasi tecnologica nella quale musicisti e animali sono forgiati in nuovi esseri su un piano grafico senza nessun rimando reale. Lo sgomento di questo incrocio – danza, incontro, chiamatelo come volete – non può che essere espresso con furia e precisione metodica.
Tied, "legato": l’hardcore evoluto che si sporca di macerie noise come ultima via per una svolta prima di soccombere o di riuscire a liberarsi. Insieme, uomini e bestie, forse in un altro mondo? Che la richiesta urlata di legare le proprie ossa a quel corpo voglia riappropriarsi di una carnalità in un universo ormai votato al virtuale e all’incorporeo?
Potrebbe essere, forse è questa la corretta traduzione del canto rabbioso, disperato e anarchico che i Beurre ci lanciano contro. Non smettiamo di provarci, non smettiamo di cantare gridando.