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Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

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Ezra Furman: Dressed in Black
Mi è semblato di vedele un angelo

A volte l’amore si veste di nero.

Sex Education è una serie che offre molti spunti interessanti: sicuramente il tema sessuale affrontato in modo così spiritoso e leggero è il punto di forza, ma anche la capacità di inserire contenuti importanti come la molestia, l’omofobia e i conflitti con i genitori – in un contesto di commedia sempre capace di non far perdere loro forza e credibilità – è un punto a suo favore.

A questo si aggiunge una colonna sonora fantastica che pesca a piene mani dal meglio degli anni ‘80 e non solo, che spesso accompagna scene memorabili come (spoiler alert!) il vano tentativo di masturbarsi nei bagni della scuola del protagonista Asa Butterfield, che per raggiungere l’orgasmo elenca alcuni suoi miti musicali sulle note di (I Can’t Get No) Satisfaction dei Devo.

Ezra Furman è la costante colonna sonora della serie (per dire, è proprio lei che suona al ballo scolastico). A tal proposito, questa Dressed in Black (contenuta nell’album All of Us Flames) sembra cucita esattamente addosso ad Adam Groff, uno dei protagonisti della serie. La dolce ballata pop ha come protagonista un corteggiatore misterioso che compare di notte sotto il davanzale dell’amata: è sempre vestito di nero e se ne va prima che sorga il sole. Insomma, amori nascosti e tenuti segreti che sempre annunciano, nelle ottime liriche di Ezra, piccole o grandi tragedie, mentre lei continua il suo percorso personale e artistico con uno stile unico, sempre riconoscibile e affascinante.

Ezra Furman 

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