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Gravediggaz: Diary of a Madman
6 Feet Deep – 1994
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Pazzerelli che parlano di pazzerelli.

Gravediggaz
Diary of a Madman

Succede che, dopo il trionfo di Enter the Wu-Tang, RZA parte con un nuovo progetto pazzerello, di cui oggi si ricordano in pochi ma che andrebbe rispolverato con urgenza. Parliamo di Gravediggaz, un supergruppo in cui oltre a RZA abitano Prince Paul (Stetsasonic, primi De La Soul) e Frukwan (Stetsasonic) e Poetic (The Brothers Grym).

Il quartetto esce nel 1994 con 6 Feet Deep, un macabro e malato saggio di eastern horrorcore: produzioni strinate e disturbanti, testi tra il trucido e il nichilista, un parco campionamenti che abbonda di risate sataniche, fruscii, lugubri rintocchi and so on.

Diary of a Madman, singolo di punta del disco, è un ottimo punto di partenza per addentrarsi in questo oscuro mood: centrato su un ossessivo e spettrale loop di voce femminile, il pezzo è ambientato nell’aula di un tribunale in cui un uomo – forse posseduto, forse affetto da disturbi della personalità – prova a spiegare attraverso visioni infernali come la società l’abbia spinto a commettere un infanticidio. I quattro rapper che si susseguono nelle strofe (in ordine Shabazz the Disciple, RZA, Killah Priest e Rukwan) rappresentano così altrettante personalità del non stabilissimo imputato.

Luca Roncoroni
Luca Roncoroni

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Hip Hop  February 2022  
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