New Music

Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

Tracce

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

Autori

Chi siamo

Cerca...

The Pogues: The Old Main Drag
Una vita all'insegna della moderazione

The Pogues
The Old Main Drag

Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sulla depravazione e non avete mai osato chiedere.

Se “apocalittico” è uno dei primi e più appropriati aggettivi da associare alla musica dei Pogues e alle liriche di Shane MacGowan, in questo caso lo è doppiamente. E viene pure da chiedersi: «How does it feel / To be without a home / Like a complete unknown?» All’inno beat di Dylan, questo poeta disgraziato nato in seno a Londra e adottato di ritorno dai suoni materni dell’Irlanda contrappone una storia, ancora una volta bukowskiana, di perdizione nella grande città. «When I first came to London I was only sixteen / With a fiver in my pocket and my old dancing bag / I went down to the Dilly to check out the scene / And I soon ended up on the old main drag».

Non manca niente: dipendenza da sostanze di tutti i tipi, anche rimediate (viene fatta menzione del tuinol o tuinal, un composto di due barbiturici molto di moda negli anni del punk), prostituzione, risse, pestaggi da parte degli sbirri, vagabondaggio e accattonaggio. Come in una discesa nelle malebolge, Shane è un po’ Virgilio, un po’ Dante, e un po’ uno qualunque dei dannati. Perché se già la drammatica situazione degli homeless a Londra durante il thatcherismo era stata descritta da altri, e poi da altri ancora, con tono di pietà caritatevole e romantica, il nostro qui non si fa problemi a entrare – descrivendola con crudezza e verismo – dentro una realtà che aveva probabilmente vissuto in prima persona, almeno in parte, e almeno a giudicare da come ne è uscito.

Un’ultima nota: avete mai letto Fame di Knut Hamsun? Provate a farlo ascoltado i bassi prepotenti della fisarmonica di James Fearnley – poi mi dite.

The Pogues 

Ricevi le newsletter di Humans vs Robots. Scrivi qui sotto la tua mail e clicca "Iscrivimi".

Nelle ultime 24 ore si sono iscritte 2 persone!