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Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

Supersuckers: Play That Rock N' Roll
Rock'n'roll cowboys
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Può anche cambiare il mondo, ma certi gruppi sono per sempre.

Supersuckers
Play That Rock N' Roll

Dal 1992 a oggi sono cambiate davvero tante cose. Se vuoi ascoltare musica, non inserisci più una musicassetta nel walkman ma apri Spotify. Se sei a New York e alzi gli occhi al cielo, vedrai sì tanti grattacieli ma non più le Torri Gemelle. Se vuoi conoscere una ragazza, non vai in discoteca con i tuoi amici, ma ti iscrivi a Tinder o roba simile. Se vuoi fare il pieno alla tua auto, non ti servirà più la benza rossa ma semplicemente un cavo per darle la carica.

Quello che non è cambiato di una virgola è il suono degli AC/DC, freschi di pubblicazione del nuovo Power Up, e dei Supersuckers, band di culto originaria di Tucson, Arizona, ma trasferitasi a Seattle quando Cobain stava ancora scrivendo le canzoni che sarebbero poi finite in Nevermind.

Il dodicesimo album del gruppo capitanato da Eddie Spaghetti suona esattamente come te l’aspetteresti, e non c’è proprio niente di male in tutto questo. Ci sono gruppi come Tool o simili che hanno fatto della trasformazione musicale una loro priorità, ci sono band come i Supersuckers che sono talmente innamorate del caro, vecchio fottuto rock‘n’roll che manco gli è mai venuto in testa di cambiare strada (tranne ai tempi del fantastico Must’ve Been High – ma quella è un’altra storia).

Play That Rock N’ Roll è la title track del disco, mette tutto in chiaro sin dal titolo e conquista sin dal primo ascolto. Su, andate in un vecchio negozio di dischi, cercate il vinile, tornate a casa e fatelo girare sulla vostra piastra. Poi controllate che giorno è sul vostro calendario Michelin preferito: vi potreste pure stupire.

Luca Villa
Luca Villa

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