Tracce

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

storie

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

Father John Misty: Things It Would Have Been Helpful To Know Before The Revolution
"Beard folk ne abbiamo? " "Eccomi!".
↤ Tracce

Father John Misty: il predicatore che amava troppo Hollywood per non parlarne male.

Father John Misty
Things It Would Have Been Helpful To Know Before The Revolution

Negli ultimi cinque/sei anni è andata affermandosi una corrente denominata “beard folk”, un cantautorato pop-folk fatto da gente, per lo più di provenienza californiana, con la barba lunga. Un fenomeno largamente disprezzato dagli estimatori del metallo e del rock pesante, che vedono in questa corrente un’eccessiva dose di hipsterismo e languido piagnisteo.

È una sorta di rigurgito di quella corrente che aveva in Laurel Canyon, negli anni Settanta, il suo cuore pulsante. Non è un caso che gran parte dei rappresentanti del “beard folk” abbiano collegamenti, appunto, con Laurel Canyon.

Si pensi a Jonathan Wilson, a cui va il merito, grazie al suo studio di registrazione, di aver rilanciato quell’area geografica che fu il dominio di CSN e Joni Mitchell. Ma probabilmente, l’esponente di spicco di questa nuova scuola è Josh Tillman, detto altresì Father John Misty. Lui a Laurel Canyon c’ha conosciuto la futura moglie, e da qualche tempo vive lì.

↦ Leggi anche:
Father John Misty: Mr. Tillman

Father John Misty è un caso singolare: la sua popolarità ha pareggiato, se non superato, quella della sua ex band: i Fleet Foxes, a loro volta capisaldi del “beard-folk”, di cui lui era il batterista. Nel giro di una manciata d’anni e tre album, Tillman si è ritagliato la fama di caustico crooner contemporaneo, noto per i suoi testi colloquiali ma lessicalmente ricchissimi, e per la sua spiccata verve di “stand-up comedian”. Non ultimo, per quel suo look da sexy predicatore, dalle sembianze vagamente riconducibili a Carlo Cracco.

Pure Comedy, acclamato da critica e pubblico, è un punto fermo del 2017. C’è satira su Hollywood, scenari apocalittici da deriva social, disincanto generico stemperato dallo humor, e un cantautorato che, Laurel Canyon a parte, tiene ben presente gli insegnamenti di Elton John e Billy Joel.

Ma è ancora e soprattutto dal vivo, che Josh riesce a trasmettere per bene tutte le varie sfumature del suo talento; soprattutto, mi si passi il termine, la sua bonaggine imperitura.

Se ti è piaciuta questa traccia, questa recensione o entrambe, perchè non condividere sui social?

 

Questa traccia è anche presente nelle seguenti playlist:


Scrivere di musica non è facile.
Noi cerchiamo di farla mettendoci passione, ma anche competenza, cura, professionalità. Tutte cose che costano impegno… e soldi. Se apprezzi il nostro lavoro quotidiano perchè non ci sostieni diventando un abbonato?

Sei già abbonato? Accedi!


.