Canto di sirene.
Tutti veniamo dall'acqua, su questo non c'è nessun dubbio. Di acqua siamo formati ed è difficile slegarsi da essa, soprattutto se si è cresciuti su un'isola. Così non stupisce l'ambientazione di Reverberations, il primo singolo delle maltesi emigrate a Brighton ĠENN. Un titolo insieme onesto e significativo, perché racchiude uno dei loro punti di forza, con la capacità di creare musiche e suoni che in qualche modo rimangono anche dopo la loro partenza, anche quando ci si aspetterebbe il silenzio.
Nelle parole di Leona Farrugia, la cantante della band, l'acqua prende però una consistenza più massiccia, squadrata, fra onde di cemento e una calma di ghiaia. Accezioni che dimostrano ancora una volta quanto potenti e pesanti possono essere queste particelle di ossigeno e idrogeno sapientemente combinate. Queste ragazze sanno come farci vibrare, come accarezzarci e come persuaderci con musiche che uniscono seduzione e potenza. A tratti sembra di percepirne gli angoli più bui e profondi, in altre occasioni si esaltano di luce, trascinandoci con loro in un vortice. Noi ascoltiamo e come loro proviamo a tornare al nostro elemento primigenio, facendoci avvolgere dall'acqua e dalla loro musica, cercando di capire se nel silenzio subacqueo potremmo riconoscerne l'impeto e la grazia.
Credo proprio di sì: se ne sente distintamente il basso, la chitarra, la batteria, la voce ammaliatrice – anche se non sappiamo se sia àncora di salvezza o motivo di perdizione. Quale che sia, acqua siamo e acqua ritorneremo a essere.
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