La telefonata che non arriverà mai.
Chissà perché i Twilight Sad ancora non ce l'hanno fatta. Le carte in mano le hanno, i pezzi sono anche piacevoli e soprattutto (cosa da non dimenticare) da una decina d'anni ovunque si spostino i Cure loro compaiono magicamente come supporto. La cosa va ben oltre il semplice tentativo di lancio di una band a cui si è affezionati (Robert Smith non ha mai negato di essere completamente innamorato di loro): gente ultra-talentuosa come i Cranes (che rimarranno per sempre ricordati nella memoria collettiva come la band supporto nel Wish Tour) ha potuto godere di questo beneficio solo per qualche mese mentre qua invece il legame sembra infinito.
È la seconda volta che il leader dei Cure compare in un loro brano. La prima fu con la cover di There's a Girl in the Corner che i Nostri misero ovviamente come B-side del singolo omonimo. Stavolta invece lo troviamo in veste di chitarrista in questa nuovissima Waiting for the Phone Call. I tempi passano, cambiano le cose per tutti e onestamente non è come quando uscì la versione di Jewel dei sopracitati Cranes remixata da Smith, dove la sua mano era evidente: qui se uno non lo avesse saputo, nessuno se ne sarebbe accorto.
Ma il brano com'è? Beh, né più né più né meno che un solito pezzo alla Twilight Sad, di quelli che faranno cementare ancora di più l'amore nei confronti del gruppo da parte dei fan ma che lasceranno indifferenti tutti coloro che ancora non hanno trovato qualcosa di davvero piacevole nella loro musica.
Forse questa estrema staticità sonora è proprio il tallone di Achille di un gruppo che, potenzialmente, aveva tutte le possibilità (e sponsorizzazioni) per svoltare, ma in realtà esclusi i tour monumentali in compagnia di Ciccio si ritrova dopo più di vent'anni a navigare ancora nell'underground, perlopiù in maniera abbastanza anonima. È un vero peccato.
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