C’erano una catalana, un’irlandese e un americano in Germania.
Il nuovo singolo di Rosalía, Berghain, è un concentrato di enfasi, passione e umori. La musicista catalana sceglie Björk e Yves Tumor non come ospiti né come accompagnatori, ma come pezzi della propria psiche, ognuno a svelare un lato di una personalità. Berghain è un momento nel quale qualcosa scatta all’interno della sua vita o della sua immaginazione, mischiando perdizione e salvezza. Forse una fuga dalla realtà, cercando la redenzione che solo una visualizzazione esterna può donarle.
E allora arriva il mondo animale, in un videoclip che è insieme tributo a David Fincher, Spike Jonze, Yorgos Lanthimos. Non sappiamo più dove ci troviamo, se fuori o dentro la testa di Rosalía, mentre l'orchestra ci strazia costringendoci a vivere un’esperienza che dura tre minuti ma potrebbe simboleggiare una vita. Rosalía prima, poi Björk, poi Yves Tumor, quasi a rappresentare un cambiamento di stato e di visione. La musica sembra un fiume in piena e la speranza è che la stia trascinando via, verso lidi dove possa ricomporsi. Le diverse lingue vanno a unirsi e completarsi, come se tedesco, castigliano e inglese fossero insieme espressione pulsante e personale.
Berghain è un brano meravigliosamente eccessivo, tanto da sembrare uno psicodramma sonoro, oppure il disvelamento di un'anima. Il tutto in bilico sul confine tra Kreuzberg e Friedrichshain.
rosalía björk yves tumor rosalía (feat. björk and yves tumor)