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Nothing: Cannibal World
Fermo o sparo!

Nothing
Cannibal World

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Uomo mangia uomo.

Finalmente, finalmente. Ce ne ha messo di tempo Domenic Palermo a tornare in studio – eccezion fatta per lo split album con i Full of Hell, When No Birds Sang, del 2023. La "grande palude" del 2020 – di nome e di fatto – lasciava l'ultima testimonianza dei Nothing, orfani di Brandon Setta, ma benedetti dal sodalizio con il bravissimo Doyle Martin.

Si sa, però, che la band di Philly è in costante mutazione: il frontman dei Cloakroom resta, via Christina Michelle – impegnata con i Gouge Away – e rimpiazzata dal bassista Bobb Bruno, con l'aggiunta di Cam Smith alla sei corde e Zachary Jones dietro alle pelli.

Il legame sonoro con The Great Dismal è solidissimo, nonostante il cambio di label: ormai i muraglioni distorti di nu gaze non sono più il punto focale del sound degli americani e, anche nel nuovissimo singolo Cannibal World, Palermo ricalca quanto sperimentato con Say Less, ossia inquietudine gaze annegata nella foschia industrial di synth plumbei.

Difatti il primo assaggio di A Short History of Decay (in uscita a febbraio del prossimo anno) spreme il tremolo delle chitarre, facendolo piegare tra contorsioni breakbeat: le vocals sono i soliti sussurri caldi di casa, mentre l'atmosfera cambia, l'etereo si infila tra percussioni irregolari e aperture dissonanti, a rimarcare il grottesco di un video che semina il panico sulla linea di demarcazione tra realtà e intelligenza artificiale.

Sempre poco allegri, sempre molto all'avanguardia: il "niente" più pieno che c'è, back on track.

nothing domenic palermo 

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