Pure fucking Mayhem.
Già il fatto che si stia parlando di un nuovo brano dei Mayhem dovrebbe avere scremato abbastanza i potenziali ascoltatori, perché se nel metal estremo c'è una band che ha diviso sin dai primi vagiti è stata proprio quella dei norvegesi. Mettendo da parte la cronaca nera che in un modo o nell'altro è stata artefice del loro successo mediatico (indubbiamente amplificato da quel simpatico ma storiograficamente discutibile film che era Lords of Chaos), qui si parla di musica.
Tornano oggi con un singolo, apripista dell'album in uscita a febbraio 2026, sette anni dopo l'ultimo Daemon. È proprio da lì che sembra i Nostri ripartano, ma cambiando nuovamente le carte in tavola. Tutto si può dire di Necrobutcher e compagnia, tranne che abbiano fatto dei dischi fotocopia: ogni album ha una propria personalità e, se il primo assaggio del prossimo capitolo è questa Weep for Nothing, potremmo trovarci di fronte a un nuovo ibrido, con sfuriate appunto alla Daemon miste a sperimentazioni tipo Esoteric Warfare, che confluiscono in un black progressivo di non facile assimilazione, tra tempi spezzati, rallentamenti improvvisi e dissonanze continue.
I detrattori ovviamente diranno che è sempre la solita solfa, ma la realtà è che Teloch e soci riescono ogni volta a rileggere se stessi, pur risultando riconoscibilissimi sin dalle prime note, continuando ad assecondare una voglia di cambiamento costante che ha permesso loro, nonostante tutto, di essere ancora attivi discograficamente dopo quarant'anni di attività. Chi lo avrebbe mai detto quando pubblicarono Pure Fucking Armageddon?