Bela Lugosi è vivo e si fa di ecstasy.
Vi ricordate gli EMF? I più attempati sicuramente sì, grazie soprattutto ai loro singoli che nei primi anni Novanta avevano fatto faville nelle charts alternative-ma-non-troppo. Dopodiché, per la massa, sono scomparsi, senza troppi clamori a dire il vero.
Ecco perché questa ripresa della leggendaria Bela Lugosi's Dead dei Bauhaus è importante. In primo luogo testimonia non solo che gli EMF sono ancora attivi, ma (sbirciando sui loro canali) che non se ne sono mai andati davvero. O meglio, si sono sciolti e riuniti quattro volte (!), continuando però a proporre musica di livello, seppur lontana dalle tentazioni mainstream. Secondariamente, il brano ci ricorda quanto alcuni classici siano talmente perfetti da potersi prestare praticamente a qualsiasi rilettura, buona o meno.
Pur – ovviamente – non riuscendo a raggiungere la perfezione dell'originale, in questo caso i Nostri riescono a rimanere fedeli non tanto alla partitura in sé, quanto alla tensione del brano: non cadono nell'errore commesso da molti altri che si sono approcciati al pezzo, dove spesse volte nel finale la musica veniva fatta deflagrare a mo'di liberazione con fin troppa enfasi. Qui si preferisce mantenere alta l'attenzione fino alla conclusione, lasciando da una parte un vago senso di incompiuto e dall'altra quella sospensione sinistra, carica di ansia e terrore, che scorreva sottopelle nella versione originale.
Un must? Forse no, ma sicuramente una buona scusa per andare a riscoprire la carriera quasi dimenticata degli ex ragazzi del Gloucestershire.