Da Tokyo per distruggere tutto.
Di se stessi e della loro musica ci raccontano di non saper usare parole romantiche o gentili e di non voler sedurre nessuno. Dicono si debbano sentire i riff, i beat, reagendo in maniera fisica ai loro impulsi. E infatti rimanere fermi durante l'ascolto di Excuse me, secondo singolo estratto dal loro recentissimo album I'm Hungry!!, non sembra essere possibile.
Un brano che picchia dritto, che per scelta non finisce per usare violenza o per sporcarsi male correndo verso noise ed efferatezze, ma che sceglie di esaltare semplicemente ritmo, velocità e personalità che riescono a farci sentire dentro un enorme pachinko, rimbalzando come palline durante un tilt. Plasticità e ritmo che ci spingono a ballare oppure a mimare combinazioni di boxe. Excuse me non frena né si ferma mai: anzi, riallinea e comprime i propri ingredienti in un crescendo serrato che non lascia via di fuga.
I Moja non inventano nulla, ma suonano come se non ci fosse un domani, freschi come il primo giorno nonostante siano passati degli anni. Il risultato? Ascoltatori in piena danza sfrenata, salti sui muri e sale da concerto che aspettano soltanto di prendere i loro colpi. In tre minuti e mezzo lasciano un solco profondo, visibile dopo il loro passaggio, guide musicali gentilissime eppure in grado di colpire con velocità e potenza. Masumi e Haro: i Moja signore e signori.