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Melody's Echo Chamber: In the Stars
Cartolina dagli anni '70

Melody's Echo Chamber
In the Stars

| Lo leggi in 1 minuti

Fluttuare tra le costellazioni.

Penso a quanto sia stato importante, ai tempi, il contatto tra Melody Prochet e Kevin Parker: con ogni probabilità l'evoluzione di Melody's Echo Chamber – già talentuosissima di suo – non avrebbe raggiunto tali livelli di raffinatezza.

E se da un lato i Tame Impala hanno abbandonato man mano la rotta psych per perseguire il feeling elettronico, l'artista francese sembra aver fatto nido nella sua bolla sognante, a cesellare minuziosamente il taglio etereo del suo sound.

Unclouded uscirà a dicembre, mentre In the Stars ci delizia le coclee già da adesso: ritmi garbati e archi da film noir settantiano forgiano la morbida cupola del nuovo singolo della Prochet, un pezzo dalle lyrics esili, ma dalla struttura abbondantemente farcita. Chitarrine che gorgogliano subacquee smorzando i riverberi in wah, la docile serpentina vocale che striscia sotto a questa mirrorball rispolverata (qualche anno fa) dagli Arctic Monkeys più eleganti e teatrali di The Car e il flusso psych pop che olia gli ingranaggi di questo carrozzone brillantinato dalle labili fattezze.

Una carezza calda, mutevole, d'altri tempi: dreamy, nel vero senso della parola.

melody's echo chamber melody prochet 

A proposito:

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