Un momento di intimità.
Che Lola Young fosse una stella particolarmente luminosa lo si era capito fin dalle prime apparizioni, che si trattasse della sua cover di Together in Electric Dreams di Phil Oakey e Giorgio Moroder o di singoli come Pick Me Up, in grado di farle fare i passi iniziali verso la notorietà.
Oggi appare come un’artista matura, all’apice del suo percorso creativo. Eppure, nonostante I'm Only F**king Myself sia il suo quarto album, Lola Young ha soltanto ventiquattro anni. Certo, un successo come quello di Messy ne modifica la percezione comune e in parte anche le aspettative, facendo di lei un’artista da milioni di ascolti in streaming e da palchi prestigiosi come Coachella, Lollapalooza e Glastonbury, ma non cambia la sua cifra stilistica, caratterizzata dalla ricchezza di riferimenti musicali, da una voce ruvida e intensa e dalla capacità di sapersi mostrare autentica, non nascondendo le proprie fragilità e i propri limiti.
Proprio per questo possiamo definire Post Sex Clarity come un brano importante nella sua produzione: l’arrangiamento delicato, che permette alla sua voce di essere al centro della scena, il crescendo emotivo che accompagna un testo molto personale, incentrato sull’intimità sessuale, la profondità penetrante della melodia, la potenza dell’interpretazione sono gli elementi che permettono a questo brano di sprigionare una grande forza espressiva.
Un patrimonio artistico di cui Lola Young è custode per averlo costruito passo passo. E che speriamo non si esaurisca nei prossimi anni.