La risposta chitarrosa della Polonia all’egemonia dei synth.
La tradizione polacca per quanto riguarda il post-punk e la new wave non cessa di dare alla luce ottimi prodotti degni di nota. Non ultimi questi Huta Plastiku, attivi da una decina d'anni, che dimostrano quanto la darkwave di stampo prettamente chitarristico stia resistendo abbastanza bene da quelle parti, nonostante un mercato che sembra sempre più spinto verso il classico binomio tastierina/voce.
Promptmeteusz, l'ultimo singolo, entra a far parte direttamente in quella categoria di canzoni dedite all'assalto sonoro, ma in chiave melodica e malinconica, tipica di alcune soluzioni alla Cure, Chameleons e Sad Lovers & Giants. Va da sé dunque che è facile trovare molte affinità anche con quei gruppi che hanno fondato un po'le basi del revival post-punk dei primi anni 2000 (vedi Editors, Interpol e compagnia bella), roba che agli over 40 sembra sempre recente, ma che alla fine ha un quarto di secolo!
Il brano si fa piacere parecchio e riesce a compensare ogni mancanza di originalità sia con un'attitudine schietta e genuina sia con un sound che per una volta non suona plasticoso e artefatto, nonostante la produzione sia assolutamente buona e superiore alla media. Quanto questo possa essere d'aiuto ai Nostri per aprire una breccia in un mercato ormai saturo di ben altro sarà il tempo a dirlo. Ma nel frattempo, na zdrowie!