Una visione pop personale e unica.
Viaggio Antonacci è un brano che lascia a bocca aperta, collegando i nostri recettori sinaptici a più sensazioni. Meraviglia, stupore, emozione, per un pezzo pop che contiene tutti gli ingredienti per non staccarsi più da noi, in maniera del tutto personale e lieve. Autore ne è Hobby Solo, progetto di DJ Pasta (già negli Amari e in Fare Soldi), che si ritrova in una sorta di placenta pop, tanto che automaticamente proviamo a collegarlo a Lucio Battisti ed Enzo Carella, pur non avendo nulla di vicino a questi giganti.
Si tratta di una visione personale, il suono di una tromba, una produzione certosina e le sensazioni di un viaggio. Un elenco che si apre e ci restituisce l’ampiezza della sua ispirazione e della sua bellezza. Hobby Solo è una calamita, un pendolo che oscilla, un polo che riesce a collegarsi con il suo passato (la banda del paese e il tagadà). E questo è un singolo che è in grado di farci ballare leggeri all’alba oppure cantare a occhi chiusi, immaginando i passi da fare. Cosa non facile, ne converrete, e che se sommata ai diversi exploit del personaggio (Gelati, Nike nuove) ci porta a segnarlo fra gli artigiani più virtuosi del presente.
Non ci sarebbe nulla di nuovo in realtà, visto che queste cose le ha sempre fatte con ogni progetto che lo ha visto protagonista. Ma ritrovarlo nel 2025 così lucido e lieve (ricordiamoci che gli Amari debuttarono nel 1999 con uno split insieme ai 21 – così, tanto per segnare il corso del tempo) è veramente una sorpresa, un vento leggero che ci solleva da terra e che ci fa volare sulla brezza di settembre.