Un quasi trentenne pronto a conquistarci tutti.
Il ventinovenne Dre Dupuis, da St. Catharines in Ontario, ha preso l'attrezzatura in mano, spostandosi nella sua lavanderia, per registrare un minuscolo gioiello. Batteria campionata e tagliata, basso e chitarra suonati da lui e una voce che non fa prigionieri. Come se il bedroom pop si sposasse con i suoni analogici di Andy Votel, mentre alla produzione sedesse il vate Brian Wilson. Leggete queste parole, immaginatene il risultato e comprimetelo in un brano dolcemente lo fi, DIY, e il gioco è fatto.
Dre non è giovanissimo, la trentina incombe, ma il saperlo al lavoro sul suo esordio ci lascia quel piacere, quel pizzico di curiosità di andare a scoprire un nuovo piccolo mondo del quale conosciamo i confini, ma non i colori personali. Del resto ogni storia inizia così: si sente qualche nota, ce ne si innamora e si scava, venendo travolti dalla bellezza.
«Mi è sembrato di vedere un gatto…» direbbe qualche malintenzionato: no, ve lo assicuriamo, Dre Dupuis è persona precisa, convinta e dotata di armonia, melodia e stile. Nulla manca a questa Drift per farcela entrare direttamente nel cuore.
L’autunno si sposa d’incanto con il folk pop: tenete d’occhio Double Double Records, il suo esordio omonimo dovrebbe avere luce grazie a loro – non lasciate che rimanga confinato in Nord America o ve ne pentirete.
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