Quando il metal fa parlare direttamente il cuore.
Attivi soltanto dal 2022 ma diventati da subito una delle espressioni californiane più intriganti di metal estremo (ma non solo: album senza compromessi, EP, derive solistiche e collaborazioni con gli amici Chat Pile), gli Agriculture sorprendono ancora con questa Dan’s Love Song.
Siamo di fronte a un brano shoegaze puro, dove la voce di Dan Meyer (forse mai così soave) si staglia delicata sopra un suono che è insieme oscuro, vibrante e commovente. Kern Haug, Leah B. Levinson e Richard Chowenhill stillano note che si collegano ai primi incroci fra certo post-rock più umbratile e un nocciolo hardcore ormai fiorito in emozione. L’insieme prende forma in una sorta di bomba emotiva che cresce piano strumentalmente, quasi un insieme di frequenze grigie dalle quali arriva prima un vago pulsare del passo, poi un filo di chitarra e poi la voce, appunto. Un cantato che segue melodie classiche, antiche e lontane, pur di portarci via con sé.
Dan’s Love Song potrà portare gli Agriculture su un altro livello di pubblico, critica e analisi. Bello pensarlo di fronte alla bellezza e all’emozione espressa da una band che soltanto un anno fa dipingeva con strumenti approssimativi uno dei videoclip più originali e disturbanti degli ultimi anni, Living Is Easy. Oggi sembrano aver cambiato la marcia e l’impressione è che pochi in questo autunno potranno tener loro testa.
chat pile agriculture dan meyer leah b. levinson richard chowenhill kem haug