Cover ma non troppo.
Ha un tono leggero, ironico, Temptation Inside Your Heart, come se i Velvet Underground, nel comporla e nel suonarla, avessero voluto giocare con timbri e accenti fuori dal loro perimetro, muovendosi in territorio Motown, pur mantenendo la loro peculiare impronta. Il brano, scritto da Lou Reed, è uscito nel 1985 nella raccolta di inediti e materiale raro VU, ma risale alla fine degli anni Sessanta.
Nella sua personale versione Thurston Moore ne cancella l’atmosfera rilassata, alzando il livello della tensione attraverso il ritmo serrato, il tono caustico e l’incisività delle chitarre, in un crescendo emotivo trascinante e intenso. L’esperimento risulta particolarmente riuscito anche in relazione al testo: nella versione originale, il contrasto tra le sonorità lineari, l’atmosfera informale della registrazione e le parole, che parlano di tentazione e di conflitto, creano uno strano amalgama, che si può interpretare come il desiderio di analizzare emozioni e sentimenti, ma senza prendersi troppo sul serio. Moore invece sembra voler accompagnare i contrasti messi in luce dal testo di Lou Reed, evocando uno stato d’animo più inquieto e doloroso e restituendogli dunque maggiore incisività.
Un restauro dai colori brillanti che valorizza la bellezza del quadro.