Salta al contenuto
Nihili Locus: (Grida) La notte eterna
Fade to grey
| Lo leggi in 1 minuti

La nebbia come unico conforto.

Torino, comunque la si voglia girare, è una città grigia. Nera, volendo – nell'accezione più romantica, s'intende. Il suo fascino si propaga non solo nelle vie del centro, ma anche in provincia, trasportato dalla nebbia e da quel senso di inquietudine strisciante, come a Nichelino.

I leggendari Nihili Locus prendono il nome proprio da lì, nella sua accezione latina, e tornano oggi con un lavoro ufficiale in uscita a fine settembre dopo qualche anno di oscurità che aveva apparentemente interrotto il percorso artistico della band piemontese. Attivi sin dal 1991, il loro black metal fortemente contaminato dal doom continua a essere letale, grazie anche a un cantato in lingua madre comprensibile e chiaro, trademark che regala quel qualcosa in più alla bellezza di questa (Grida) La notte eterna, pezzo struggente e malinconico ma non privo di vita, anzi. È l'orgoglio, l'amor proprio, il voler reagire e combattere contro un mondo che non si sente proprio, a costo di isolarsi per non perdere la propria dignità.

Sulfureo, evocativo, crudo, il brano non nasconde le oltre tre decadi di storia della band, anzi: fa dei segni lasciati dal tempo la propria forza, rendendolo un ritorno – per una volta – davvero di spessore.

nihili locus 

A proposito:

Vuoi continuare a leggere? Iscriviti, è gratis!

Registrandoti potrai accedere agli oltre 4.000 articoli dell’archivio gratuitamente, e ti iscriverai alla nostra newsletter su Substack!

Nelle ultime 24 ore si sono iscritte 7 persone!