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Martina Berther & Philipp Schlotter: Lookout
Psichedelico anche lo sfondo
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Magia sonora, priva di esseri umani.

Dopo lo splendido album a quattro mani Matt, uscito ormai un paio di anni fa, Martina Berther e Philipp Schlotter si sono riuniti per creare un nuovo strato di musica aerea, leggera e minimale, colorandone l’atmosfera con zither, sintetizzatori e organi da chiesa.

L’impressione, all’ascolto di quanto proposto dai due musicisti elvetici, è quella di un respiro che si trasforma in una suite soave e naturale. In otto minuti i flussi sonori si uniscono e ci portano letteralmente altrove, con pochi e minimi movimenti, quasi nessuna variazione. Un invito a prenderci del tempo e a disconnetterci dal presente, seguendo il suono, dovunque ci porti.

Non sorprende che a occuparsene, tramite mix e master, sia una certezza come Lawrence English di Room40, né che a pubblicare il disco che conterrà questa bellezza (Silence Will Never Die, un titolo che è già una dichiarazione di intenti) sarà la zurighese Hallow Ground, da anni ormai punto di riferimento di questo genere di musica.

La semplicità e la bellezza del brano – creato grazie alle registrazioni di Flo Götte e all’orecchio esterno di Anuk Schmelcher – dimostrano una cura certosina, magnetica e delicata. Roba a cui dedicarsi a fine giornata, che sarà in grado di ritemprarci e ripagarci, grazie alla sua capacità di sciogliere resistenza e coscienza. Potremmo definirla psichedelia infinitesimale, ma sono solo parole e definizioni: meglio che a farsi sentire qui sia unicamente il suono.

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