Il lato post-punk della faccia più glam del britpop.
C'è stato un tempo in cui sembrava che i Suede dovessero dominare di lì a poco il mondo. Davvero, erano una delle punte di diamante di un certo britpop meno sputtanato, e hanno infilato una serie di brani clamorosi uno dietro l'altro. Poi la fiamma(ta) si è spenta: il treno era già passato e amen, è andata così.
Fa piacere dunque vedere che i Nostri siano comunque sempre rimasti attivi dopo la reunion del 2013, non limitandosi a fare il karaoke di sé stessi e anzi – forse proprio grazie al loro non dover essere continuamente sotto i riflettori – affinando man mano il loro stile, fregandosene di tutto e di tutti.
Questa Disintegrate, dal prossimo Antidepressants, ci regala una band in totale stato di grazia, dove ispirazione e voglia di mettersi in gioco vanno a braccetto rileggendo le regole del post-punk più viscerale e ombroso in maniera pressoché perfetta. Sarebbe il caso di dirlo una volta per tutte: se è vero che brani come Animal Nitrate e So Young resteranno per sempre degli inni generazionali, è proprio in questa seconda fase di carriera che Brett Anderson e compagnia stanno dando il meglio di loro stessi, con lavori eccellenti e inattaccabili per qualità e spessore artistico.