Napoli, mondo.
Se c’è una cosa che i Nu Genea ci hanno insegnato è a non avere confini. Da quando ha fatto il suo debutto con Nuova Napoli, la band partenopea ci ha invitato ad allargare gli orizzonti, utilizzando la musica come elemento primario per la contaminazione di culture diverse, incarnando lo spirito della città più aperto, multiforme, estroverso.
L'aria estiva e spensierata che pervade Sciallà ha dentro di sé molte delle anime che convivono nel progetto dei Nu Genea: un canto liberatorio contro la cattiva sorte, il "malocchio" e un inno alla spensieratezza, alla leggerezza, ma anche una rivendicazione della propria libertà personale e delle proprie scelte di vita. Il ritmo incalzante che caratterizza il brano è di per sé un invito alla serenità, così come la loro capacità di mettere insieme il groove mediterraneo alla disco, al funk e al jazz, riuscendo a far convivere sonorità moderne e un’atmosfera che rimanda costantemente al passato.
È così che dall’appartenenza territoriale, rivendicata attraverso l’utilizzo della lingua napoletana, quella dei Nu Genea diventa una delle proposte più internazionali della musica italiana: non dimenticare da dove si viene, non avere limiti su dove si vuole arrivare.