Come cogliere fiori in un mondo di ombre.
Swayglow è il nome d’arte dietro al quale ha scelto di celarsi Giulia Cinquetti, bassista veronese già attiva negli You, Nothing e nei May Eyes Love.
Un nome, qualcosa come un bagliore ondeggiante, che ben si sposa ai chiaroscuri di Jasmine, un singolo praticamente perfetto, cantato da Francesca Carluccio delle So Vixen in maniera impeccabile, in cui si aprono porte con il passato di grandi narratrici che in termini di noise e shoegaze hanno regalato parole ed emozioni, una su tutte Kim Gordon.
Difficile dire cosa sia davvero Jasmine, un gelsomino destinato ad appassire, ma abbagliante (ancora) nel suo bianco candido. Facile immaginare Swayglow come progetto ancora in via di definizione e dal quale aspettarci di tutto, considerando la lucidità e la precisione di questi primi quattro minuti. Per ora si ondeggia, fra luce, vento e suoni, accecati ma fiduciosi e consapevoli di poter trovare anime affini ugualmente emozionate non appena sarà calato di nuovo il silenzio.
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