La dolcezza che serve per raccontare un mondo brutale.
Sea Lemon (al secolo Natalie Lew) colpisce ancora nel segno con Cynical, il quarto e magnifico ultimo singolo che ci prepara al suo album di debutto Diving for a Prize, appena pubblicato per Fat Possum.
Il brano è la prova definitiva che l’artista si è conquistata il titolo di interprete più sfaccettata dello shoegaze revival di questa prima metà degli anni ’20, sapendone unire le diverse anime in un mix unico e originale. Alla commistione tra Alvvays, Hazel English e Castlebeat che caratterizzava i due primi EP – Close Up (2022) e Stop at Nothing (2023) – Cynical introduce una nuova sfumatura più dark che ricorda i migliori DIIV.
L’influenza di Andy Park – produttore di Seattle che tra le altre cose ha lavorato anche all’album più "post-punkish" dei Death Cab for Cuties, Kintsugi – è evidente: le pulsazioni magnetiche del basso si scatenano sin da subito, sostenute dal ritmo meccanico e ossessivo della drum machine che cattura l’ascoltatore in una morsa irresistibile. Ma ecco che accade la magia: proprio quando il brano sembra voler precipitare in territori più cupi, la voce celestiale e sussurrata di Natalie ci trasporta nel suo universo onirico. I synth e le chitarre prima irrompono in un ritornello etereo che dissolve la tensione iniziale come neve al sole, e poi riemergono come visioni abbaglianti nel resto del pezzo.
Questa ambiguità sonora riflette, di fondo, la cifra stilistica della scrittura di Sea Lemon, che trova in Diving for a Prize la sua sintesi musicale definitiva: parole che parlano di un mondo spietato e brutale e che forse, proprio per questo, ha bisogno di dolcezza per essere raccontato.