Salta al contenuto
Rosa Crux: 1335
Senza tempo
| Lo leggi in 2 minuti

Essere fedeli a se stessi e null’altro.

La necessità di celare il nostro mondo interiore, come una maschera che lo rende impenetrabile, è un atto di autodifesa. Questo meccanismo protegge la nostra autonomia e rifiuta la trasformazione dei nostri segreti in merce, un principio essenziale per la libertà individuale. Come affermava Friedrich Nietzsche: «Tutto ciò che è profondo ama la maschera. Le cose più profonde hanno per l'immagine e l'allegoria perfino dell'odio». Le nostre emozioni, i nostri valori più intimi, necessitano dell'oscurità per svilupparsi liberamente, al riparo dall'influenza esterna. In altri termini, paradossalmente, la costante ricerca di sincerità potrebbe, alla fine, impedirci di essere autentici.

Ecco allora che la carriera ultradecennale dei francesi Rosa Crux, all'insegna del mistero e sempre ben lontana da ogni tipo di riflettore, è l'emblema della ricerca artistica pura e senza compromessi, senza per forza autorelegarsi nell'isolazionismo alla Sopor Aeternus ma rimanendo comunque ai margini di un mercato, quello comunemente definito "gothic", che seppur di nicchia fagocita comunque chi, per un motivo o per l'altro, decide di salire su un piedistallo. Il tutto alla luce del sole (fino a poco tempo fa, sulla loro pagina web scrivevano nero su bianco le proposte per gli spettacoli dal vivo, compreso il cachet richiesto, nel caso qualcuno fosse interessato – altro che "scrivimi in privato").

La proposta musicale del duo francese non è mai stata avara di capolavori, e questo nuovo tassello nel loro lungo percorso discografico non fa eccezione. Minimale, oscura, ancestrale eppur ben piantata nella modernità – seppur priva di orpelli elettronici – la musica dei Rosa Crux (a ben pensarci, senza tempo) continua a essere evocativa, catacombale, eppure sempre riconoscibile e, nonostante l'immaginario macabro, dannatamente piena di vita.

Claude Feeny e Olivier Tarabo non smettono di stupire, artisticamente integri e senza piegarsi nemmeno un secondo alle leggi di mercato.

rosa crux claude feeny olivier tarabo 

A proposito:

Vuoi continuare a leggere? Iscriviti, è gratis!

Registrandoti potrai accedere agli oltre 4.000 articoli dell’archivio gratuitamente, e ti iscriverai alla nostra newsletter su Substack!

Nelle ultime 24 ore si sono iscritte 11 persone!