Creare problemi è un’arte: in pochi lo fanno così bene.
Gina Birch (già Raincoats, per i più giovani ai quali saremmo lieti di aprire porte verso questo tipo di passato) ci aveva stregato un paio di anni fa con un disco, I Play My Bass Loud. Ora torna, coerente, irriducibile e fresca in maniera quasi impensabile.
Aria caraibica, svisate synth-punk, una voce e dei cori che penetrano direttamente nei nostri timpani come fossero urlati da piccole creature in battaglia. I nomi di personalità "scomode" che hanno cambiato le regole causando problemi all’establishment sono quelli di cantanti e artisti con cui Gina disegna una tela variegata e perfetta.
Del resto nulla si crea e nulla si distrugge, così è una trasformazione che ha portato il verbo di Nina Simone attraverso Patti Smith, Delia Derbyshire, Dolly Parton, Nico, Angela Davis, Peaches e molte altre. La colonna sonora perfetta per continuare a dare fastidio scrivendo pagine importanti. Anche e soprattutto questo è punk, signore e signori.