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Sia santificata la quotidianità.

Ecco, ci sono dei momenti in cui la musica arzigogolata ci risulta un tantino indigesta. Nel mio caso, ci pensano i Voina a compensare quella voglia di essenzialità, di chitarroni dritti in faccia, di inni alla quotidianità e al vivere "semplice".

Mettiamoci un po'l'orgoglio abruzzese che spinge forte, Ivo Bucci e compagine passano spesso tra i miei ascolti – l'ultimo Kintsugi è davvero ben fatto – e vederli unire le forze con gli Elephant Brain per un singolo standalone che grida nuovamente al mondo il bello delle piccole cose ha decisamente rianimato dei genuini sorrisi.

Benedici è di una semplicità disarmante, eppure c'è dentro il fulcro dell'anthem rock delle due band, asse Lanciano-Perugia, e lo stesso amore incondizionato per le difficoltà, per le birre, per i momenti di convivialità nel piattume della routine: rock conciso, impacchettato in pochi (ma potenti) power chords, Ivo Bucci e Vincenzo Garofalo che si passano il microfono per celebrare «I tuoi amici, le pizze d'asporto, le birre e l'autunno / Gli anni del liceo e le canzoni tristi» e un coro unico che si aggancia a Weekend e a Bere: in alto i bicchieri e abbraccioni totali, che la vita è una e anche le sciocchezze sono splendide fotografie da incorniciare.

elephant brain voina elephant brain (feat. voina) 

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