Figli dei figli di Satana.
Quando nei primi anni '90 in Norvegia le chiese bruciavano e le coltellate volavano, gli articoli dei giornali di gossip parlavano di generazione senza futuro. Si sbagliavano: non solo lo hanno avuto (magari non tutti-tutti...), ma molti membri del fu inner circle hanno anche messo su famiglia. Prendiamo per esempio Ihsahn (Emperor e mille altri progetti) e sua moglie Ihriel (Starofash, nonché sorella di membri dei Leprous, Peccatum e altri) hanno avuto due figli: Ariadne Solberg Tveitan (che ha collaborato con gli Ibaraki) e Angell, che dopo aver partecipato agli ultimi due dischi solisti del padre e aver suonato come la sorella negli Ibaraki, pubblica oggi il suo primo lavoro solista, dove è artefice di tutto: voce, strumenti, testi – tutta roba sua, che per un diciassettenne non è mica poco. Vero è che pure suo papà non era propriamente un adulto quando ha registrato alcune delle perle immortali del black metal, segno che buon sangue non mente.
Tutto il talento del giovanissimo Angell si può apprezzare su Veiled by Woe, brano che dà il titolo al demo EP, dove le ovvie influenze familiari (anche se, più che agli Emperor, sembra il Nostro guardi agli Zyklon) si mescolano a uno spiccato gusto pageiano, con una struttura molto simile ai momenti maggiormente epici dei Led Zeppelin più sperimentali di metà carriera – ovviamente con tutti i distinguo del caso.
Sicuramente non siamo di fronte all'ennesimo figlio di musicisti che scimmiotta maldestramente quanto fatto in passato dai genitori, né tantomeno a qualcuno che sputa nel piatto dove ha mangiato. Il suo è un tentativo (riuscito) di prendere in mano le ovvie influenze e di plasmarle in qualcosa di personale. Esecuzione, composizione, arrangiamenti e impatto sono già ad altissimi livelli, e se le premesse sono queste (e se vorrà continuare con la carriera musicale) sentiremo parlare a lungo di Angell: potrebbe essere davvero una figura chiave per un rinnovamento nel metal estremo senza per forza di cose snaturarlo con improbabili miscugli sonori di cattivo gusto. Tenetelo d'occhio.
Nota: la copertina del demo riporta una figura tratta dal libro Dear Dead Days, pubblicato sul finire degli anni '50 da Charles Addams. Sì, proprio il fumettista che ha dato vita a Gomez, Morticia e compagnia. La stessa foto la si può trovare anche sul singolo d'esordio dei Siouxsie and the Banshees, Hong Kong Garden. Coincidenze? O altre influenze?