Un Gesù che balla, beve e fuma, elegantissimo.
Ascoltando Chic Jesus e guardando distrattamente il suo video verrebbe da pensare a un tributo a cuore aperto a Nick Cave e a Warren Ellis, visti il suono, le movenze e l’aspetto di Ippolito Nicolini e Gianpaolo Cassarino (titolari del progetto insieme a Giuliano Spataro, Alberto Difalco e Gaetano Scribano). Del resto, l’ispirazione è esplicita e giocando sulle somiglianze il brano ci porta nel dancefloor gospel più volte battuto da King Ink.
Ma gli Shameless, quintetto siracusano già attivo da quasi una decina d’anni, sono molto più di una copia carbone e lo dimostrano proprio giocando su questa ambivalenza. Del resto, ogni parrocchia ha il suo pastore e ogni pastore ha i suoi sermoni e quest’ala è di certo una delle più stilose che abbiamo sentito da un bel po'di tempo a questa parte.
Di casa alla Seahorse Recordings di Paolo Messere, per la quale è pronto il ritorno discografico Prayers After Dark (la casa, il ballo, la chiesa), stuzzicano la nostra curiosità, soprattutto riguardo al capire come saranno in grado di declinare un messaggio ormai vecchio come il rock’n’roll, combattendo l’oscurità con la danza e l’eleganza. Di certo lo sguardo del frontman è deciso, ipnotico, assolutamente perfetto per l’occorrenza.
E allora che festa sia al CineTeatro Lumière di Ragusa dove il video è stato girato, che festa sia in paese, e che il paese possa godersi una sacra funzione sopra e sotto al palco, spargendo la voce e la lode al Gesù più chic dell’isola. Le note sono sette, l’alcol e le sigarette, il medium è il messaggio e con Chic Jesus gli Shameless lo urlano forte e chiaro, a ritmo e con moltissimo stile.
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