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Divide and Dissolve: Provenance
Sono rimasta da sola
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Diverse ma uguali a se stesse.

Di solito quando un duo scema in un progetto singolo è sintomo che le cose non stanno andando troppo bene, ma, limitandoci alla musica, questa Provenance sembra dare lustro all’ipotesi che Divide and Dissolve (Takiaya Reed in questo senso) possa essere a una svolta del suo percorso.

Del resto, come resistere a un’insistente ouverture cameristica prima che parta la violenta oscurità? Lenta, pesante, sgranata, come se gli inferi si aprissero a forza di vibrazioni (non necessariamente positive). I giri si reiterano come se la ginnastica e i movimenti in spiaggia delle due ragazze possano andare avanti all’infinito. Così letteralmente è, fino alla chiusura di un brano che non ci racconta molto, ma ci dice, chiaramente, che qualcosa è successo e che forse si andrà a rendere ancora più mirata, lineare e semplice una certa via espressiva.

Presto per il futuro, certo, ma ammaliante e ipnotico il presente, al quale ci aggrapperemo fino all'uscita di un album, dotato di un titolo che è tutto un programma. Insatiable, come noi, all’ascolto.

divide and dissolve takiaya reed 

A proposito:

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