Musica intensa per un mondo orrido.
La furia dell’emo, le gocce che cadono dal cielo, una voce che attrae, accarezza e schiaffeggia: è questo il fascino acerbo dei Cólgate. Del resto è sempre vita messa in musica, da che mondo e mondo, e l'ispirazione, quando non è pura astrazione, non può che venire da lì.
Sogni, rapporti, visioni, mondi personali che si fanno universi. Marta, Giulio, Andrea e Matteo suonano sporchi, riecheggiano di Smashing Pumpkins – ma è più un omaggio che una copia, verrebbe da dire – trasportando una Chicago rock nel tessuto di uno Stivale che con questa forma espressiva si è baloccato per anni, raggiungendo traguardi importanti e bellissimi.
I Cólgate, dopo sei anni insieme, si sentono finalmente pronti all’esordio, intitolato ORRIDO come il mondo e il futuro in un certo senso, ma che siamo sicuri saprà essere personale, pur partendo da materie condivise. E allora lasciamoci inondare da queste Piogge intense, che hanno l’ampiezza del rock da stadio, eppure ci parlano come se fosse un sussurro all’orecchio, tra lacrime spese e occhi spenti.
Non sappiamo che cosa succederà a questa storia: sarà un’avventura, sarà per la vita o un fuoco fatuo? Che importa ora? Teniamoci questi quattro minuti o poco più di suoni bagnati, ruvidi e consolanti insieme, magari aspettando il prossimo giorno di pioggia per alzare ancor di più il volume, a rompere le nubi.