Mai prenotare su Booking alla cieca.
Gli hotel sono non-luoghi infidi. Camilla Sparksss non parla francese ma lo capisce, e così inizia un tour de force in misteriosi corridoi, tra salti e groove, fino a farci perdere completamente l'orientamento e la nozione temporale.
Ormai non è più un mistero che il progetto dance di Barbara Lehnhoff (originaria di Kenora, nella regione dei Grandi Laghi dell'Ontario, ma da anni ormai svizzera d'adozione) sia in grado di graffiare a ogni uscita.
Backflip è una parte di qualcosa che rischia di essere molto più grande: un album e un film, ICU RUN, dei quali al momento non sappiamo nulla di più. L’insieme di lingue, il ritmo, l’immaginario: molto riporta ai fasti di certo electroclash, anche se tutto è filtrato con un garbo studiato e lascivo, e anche alcune esperienze d’oltreoceano non sembrano distanti (chissà se dietro qualche porta è nascosta Le Tigre?).
Probabilmente sono gli incontri a determinare le nostre azioni e parlare con alcuni sconosciuti potrebbe innescare conseguenze del tutto inconsuete. Si batte il piede, si salta all’indietro, si alza il volume pompando il sangue nel cervello e ballando alla meglio il pezzo, con quelle arie trance nelle retrovie e il basso in primo piano, la voce di Barbara e gli squarci electro.
Non credo di trovare un’altra offerta migliore per questa settimana: check-in online chez On the Camper Records e via andare, per una serata da non dimenticare.