Un ricordo stroboscopico di anni lontani, melodie e stacchi da un’altra epoca.
Il percorso di Davide Bassi come North of Loreto diventa sempre più ricco e aperto, brano dopo brano. In Disco, il nostro prende con sé Alex Fernet, giullare pop al servizio di un brano elastico e irresistibile, fra richiami pop primi anni ‘80, romanticherie (appunto) disco e delle parole che come crema si spalmano su tutta la canzone. Ci sono un diavolo blu e immagini desertiche e mistiche, ma in realtà i Nostri volano a mezzo metro da terra, fra rintocchi che presumerebbero un dancefloor pieno e un sacco di giovani coppie a pomiciare.
Il pezzo si fa cantare, si fa ballare, andando a fiorire di pollini che odorano di Sébastien Tellier e Valentino Vivace, con una delicatezza che riesce a mettere tutti d'accordo, senza bisogno di calcare troppo la mano su un groove di plastica o su liriche ruffiane. Eleganza, leggerezza, il tocco del ballo, la disco. Un’unione inaspettata che fiorisce in tutta la sua bellezza, che sorbiremo accorgendoci del suo incanto solo una volta conclusa, a bocce ferme, uscendo dalla pista chiedendoci cosa fosse questo sogno.
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