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Low Standards, High Fives: Sink or Swim
Pezzi della vecchia Torino
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Emo sotto la Mole.

Quando il pezzo attacca, sale dietro di noi come un’onda che ha dentro di sé centinaia di band, di corse in furgoni scassati, di pasti miserrimi e di t-shirt stampate e vendute, di caselli bestemmiati e di birre sgasate. Sink or Swim dei Low Standards, High Fives è un buonissimo esempio di quello che può essere un brano rappresentativo di un progetto, di un genere, di un modo di essere e di vivere.

Il video, poi, è qualcosa di toccante per chi ha vissuto attraversando l’ondata Midwest emo, quando a un certo punto gli storici robot in coppia di Something to Write Home About dei The Get Up Kids emergono come un vecchio tatuaggio, a dimostrazione di come certi fari rimangano accesi negli anni e nelle vite. Tra affondare e nuotare, proprio come attraversare le proprie esistenze e i propri sogni: con energia, ma sapendo quando rallentare e diventare toccanti all’improvviso.

Non resta da fare altro, quindi, che alzare il bicchiere mezzo vuoto, cantare a mezza voce il passaggio lento: «This Boat will not go anywhere / We might as well set it on fire / So this is what it means to begin / Promise me we won’t get tired». Poi, per fortuna, si potrà riprendere a muovere la capoccia piegata verso il basso e nessuno vedrà le nostre lacrime.

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