Goth-pop moderno, stiloso e scintillante.
Nel panorama pop mainstream degli ultimi lustri, una delle artiste più dotate musicalmente è sicuramente Lady Gaga. Nel senso: la ragazza scrive, suona e canta, mica fa finta, e lo dimostrano diverse apparizioni dal vivo dove è riuscita a incantare il pubblico solo con pianoforte e voce.
Il suo nuovo singolo, Abracadabra (presentato in anteprima durante quella farloccata che sono i Grammy Awards) ha solo un difetto: viene presentato come electro-industrial nelle cartelle stampa, quando in realtà è distantissimo da quelle sonorità. D'altra parte il marketing serve a quello: sparare cazzate per rendere credibili cose affibbiando etichette cool a prescindere dal prodotto.
Ma il pezzo, in realtà, convince. E non poco. È innegabile quanto la Nostra riesca, pur nuotando in acque zuccherose, a mettere sul piatto un prodotto di qualità, orecchiabile, sì, ma costruito benissimo, dove le influenze meno pop (nei crediti troviamo anche Siouxsie e Severin per una citazione – invero difficile da cogliere al volo senza saperlo – di Spellbound dei Banshees) riescono ad amalgamarsi alla perfezione con una partitura che è senza dubbio per tutte le orecchie, eppure di certo non banale o scontata.
Brava Gaga! Se tutte le Taylor Swift del mondo fossero come te, accendere le radio generaliste farebbe meno schifo.