C’è tanto bisogno dei superboomer.
Night Skinny sul divano, Jake la Furia al microfono mentre intorno tutto prende fuoco. 64 No Brand, con due basi strumentali, riesce a mettere in fila diversi temi, togliendosi qualche sassolino dalle scarpe, dando nozioni di anatomia, dicendo la sua su Sanremo, lanciando veleno ai grandi marchi, cenni al Medio Oriente, mentalità da ultrà a San Siro, l’impressione di essere sempre in controllo, un passo avanti agli altri. Anni d’esperienza, stile, superboomer, Bradley Cooper e la Virgen del Guadalupe.
Jake ha sempre dalla sua un lato pop che riesce a comunicare anche su barre dure e crude, dirette come in questo caso, con l’effetto di spararti direttamente in mente rime che non danno tregua. Ventisei anni sulla scena a fare dischi, la capacità di cambiare base sotto ai piedi e spaccare per la seconda volta nello stesso brano. Night Skinny si esalta mentre lui sembra che giochi, così avanti che, giustamente, il suo disco uscirà ieri.
FAME, appetito e gloria: un altro tassello nella sua poetica. Jake La Furia da anni è una sicurezza, da solo o in compagnia. Una vera e propria banca, dove le rime sono sempre al sicuro.
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