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Il piacere proibito del già sentito.

Dopo vent'anni sulle scene, tornano con un nuovo singolo le CocoRosie. E ci sarebbe da chiedersi come mai in quattro lustri e otto album siano rimaste un fenomeno perlopiù di culto, destinato a pochissimi affezionati. La loro proposta infatti non è mai stata ostica: insomma, non stiamo parlando delle figlie degeneri della Galás e nemmeno delle nipotine di Lydia Lunch, eppure non sono mai riuscite a fare il salto. Peccato, perché sarebbe stato meglio per noi sentire qualche loro singolo sparato dai media che contano piuttosto che le solite nenie, ma tant'è.

Con Cut Stitch Scar, le due sorelle Bianca e Sierra Casady giocano con un electro moderno, punte di glitch e ballabilità assoluta, riuscendo anche a infilarci un testo tutt'altro che banale. Insomma, piacevole quanto basta per diventare una mini-hit.

E allora, tornando all'inizio, cosa è andato storto (se per "storto" intendiamo trovare le porte dei piani alti dei festival che contano sempre chiuse)? Beh, forse l'essere comunque derivative – con una formula che ha provato negli anni a pescare qua e là senza mai trovare davvero una personalità spiccata – ha il suo peso. Ciò non toglie che, se ve le eravate perse sinora, un ascolto lo meritano, cominciando magari proprio da Cut Stitch Scar.

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