Non è una canzone pop.
Il flusso di parole, allegorie, immagini che scaturisce dai brani dei Bobby Joe Long's Friendship Party è il tratto più caratteristico della loro proposta musicale, specie grazie allo spoken word declamatorio del cantante-leader Henry Bowers, che dopo quattro album e alcuni singoli fuori sacco, è riconoscibile come un vero e proprio marchio di fabbrica.
«Non è una canzone pop / Forse è solo rock'n'roll» cantano ne Le chiavi de San Pietro, mettendo momentaneamente da parte il post-punk e il synth pop che avevano caratterizzato l'ultimo Aoh! per un hard rock vigoroso e carico di energia.
Per il resto, il brano si caratterizza per il consueto calderone di riferimenti e citazioni, con le parole a scattare tante brevi fotografie che compongono un quadro generale destabilizzante, ma perfettamente incastrato dentro il contesto sonoro: dal Fentanyl a Licio Gelli, passando per il filosofo russo Pavel Aleksandrovič Florenskij ritratto nell’immagine di copertina, in un itinerario mai inquadrabile sotto un’unica prospettiva.
Chi ama la musica dei BJLFP sa che queste sono le regole di ingaggio: ci sono codici da decifrare, accostamenti arditi e non è sempre chiaro da che parte ci si sta dirigendo. Forse per questo il loro percorso musicale è così affascinante.