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Stefano Pilia: Cadux/Plectere I
Grigorij Efimovič Rasput… ah no
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Un nuovo passo verso un ignoto affascinante.

Dopo la pubblicazione di Spiralis Aurea nel 2022, per Stefano Pilia sembra si siano aperte le porte di una musica che lo vede impiegato come compositore contemporaneo più che come musicista tout court, e la cosa ci lascia nelle orecchie il sapore elegante e sorprendente di melodie che sembrano giungerci da mondi lontani e immaginari.

Siamo invece fra la Liguria di Stefano e la Sicilia del flautista Manuel Zurria, in un andamento malinconico che a tratti ricorda la risacca della corrente, così come il lieve e timido movimento della natura. Cadux/Plectere I, letteralmente "intrecciare il caduceo", mitico bastone che mitologia vuole fosse di proprietà di Mercurio e simbolo di sapienza. Al contrario del bastone di Asclepio, simbolo della medicina, il caduceo intreccia su di sé due serpenti, che potrebbero, con uno slancio interpretativo, rappresentare Stefano e Manuel, intenti a disegnare sulla sabbia della spiaggia il secondo movimento (dopo il singolo di apertura Lacinia off Axis) di un disco che promette di essere materia di approfondimento intrigante per i prossimi tempi.

Musica da occhi chiusi e da viaggio interiore, musica da perdere, ritrovare e riconoscere dentro di noi.

manuel zurria stefano pilia 

A proposito:

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