Salta al contenuto
Leatherette: Itchy
Pronti per la ola?
| Lo leggi in 1 minuti

Roba buona per accompagnare i vissuti della grande nevicata di quarant’anni fa, quegli anni ‘80 che preferiamo.

I Leatherette si sono fatti grandi, dopo un esordio fulminante e un’ottima conferma l’anno successivo.

Qui prendono fiati e batterie che sembrano uscite da un roseto oscuro del 1985, si grattano dignitosamente e tirano fuori un singoletto che avrebbe potuto fare la sua porca figura anche anni fa. D'altra parte, da allora, tutto si è mischiato e adesso, in Italia, ne sentiamo eccome, di riferimenti post-punk inglesi (ma anche proto-hardcore statunitensi), tenuti insieme con un aplomb che urla grigiume e decoro e che insabbia tutto quanto. A uscire è un malessere, un disagio e sbuffi quasi casuali di violenza, a dipingere un’altra cartolina orrenda che nessuno si azzarderà mai a spedire.

Ma quei fiati, quegli scatti e quegli occhi iniettati sotto gli abiti morigerati ci fanno capire che i Leatherette sono in grado di sorprenderci e ribaltarci alla prima occasione. L’acqua cheta del resto è sempre stata la più pericolosa: chissà se la similpelle galleggia o affonda?

leatherette 

A proposito:

Vuoi continuare a leggere? Iscriviti, è gratis!

Registrandoti potrai accedere agli oltre 4.000 articoli dell’archivio gratuitamente, e ti iscriverai alla nostra newsletter su Substack!

Nelle ultime 24 ore si sono iscritte 10 persone!