Mostri sacri del rap che decidono di prendersi, oltre agli States, anche la Giamaica.
Fire! Come a ogni sound system che si rispetti, il fuoco a un certo punto si accende e prende il sopravvento. Bene fa quindi Dr. Dre a riallacciarsi alla più classica produzione reggae facendo letteralmente saltare il banco.
Calvin Broadus scende dall’aereo ed è subito cullato dalle vibes di Cocoa Sarai, mentre sullo schermo vengono fatti fuori i meno fortunati. Nel buio Snoop Dogg scivola letteralmente sulla produzione, cita André the Giant e sembra scegliere un talking drama più che un rap, rimettendo poi tutti a posto con un ritornello nel quale fa letteralmente il vuoto tornando a un’aura Doggystyle gommosa e caraibica.
L’unione dei tre è uno dei momenti più alti di Missionary e dimostra come i Nostri siano in grado di giocare e mischiare generi e stili uscendone a testa alta e con dei singoli in grado di ribaltare il dancefloor. Gain, gain, gain per tutti e tre, fra storytelling, foglia a cinque punte e blunts in bella vista. Gentaglia esperta e nuove stelle in ascesa, incroci virtuosi per i quali possiamo soltanto ringraziare il Dio di riferimento, assolutamente impossibilitati a tenere ferma una testa che ondeggia durante il primo, il secondo, il terzo, il quarto e il quinto ascolto.
snoop dogg calvin broadus cocoa sarai dr. dre snoop dogg & dr. dre (feat. cocoa sarai)