Quella vita dolceamara chiamata post-punk.
LDV, acronimo di La Dolce Vita, è una band storica del Nordest Italiano, che per mille e uno motivi continua a rimanere un piccolo culto invece che crogiolarsi nella notorietà.
Se ascoltando Your Eyes, uno dei brani del loro ultimo album Confessions vi vengono in mente i primi U2, gli And Also the Trees, gli Wire o i Sad Lovers and Giants, sia chiaro che non siete di fronte a degli emuli, ma a dei contemporanei (parte dei brani è stata concepita in quel periodo storico).
Nati a Udine nel 1979 – proprio nei giorni in cui il post-punk muoveva i primi passi – i Nostri hanno seguito l'ispirazione della Madre delle sette note per quarantacinque anni, muovendosi tra cambi di lineup e pause di riflessione, sino a una stabilizzazione che è stata una vera e propria seconda vita artistica fruttuosa per una serie di EP di cui quest'ultimo/primo album è il nuovo tassello.
Le sonorità sono quelle sopracitate, la genuinità esecutiva anche, così come è evidente l'attaccamento (giustamente orgoglioso) a un certo modo poetico – ben distante dalla plasticosità asettica – di intendere la musica.
Se cercate qualcosa che abbia sostanza, qui c'è pane per i vostri denti.