Liberarsi di un peso.
Il momento dei resoconti personali coincide solitamente con avvenimenti importanti della vita di una persona oppure con date prestabilite, come il proprio compleanno o l'inizio di un nuovo anno. Quello di Andrea Laszlo De Simone appartiene certamente alla seconda categoria, visto il giorno scelto per l'uscita di Un momento migliore (Capodanno 2025) e la voce in apertura del brano, dove un noto presentatore televisivo scandisce il canonico conto alla rovescia.
Quello messo sul piatto dal cantautore torinese è un bilancio amaro, fatto di ammissioni di colpe e di rimorsi. Allo stesso tempo, però, è un guardarsi dentro sincero, senza ipocrisie o sovrastrutture: un lucido monologo in cui si è onesti innanzitutto con sé stessi e dove si riesce a sottrarsi dal peso dei sensi di colpa, accogliendo le conseguenze delle proprie scelte per quello che sono. E solo allora accorgersi che si tratta di un processo liberatorio, necessario, del proprio momento migliore, appunto.
Un’introspezione densa di valore e di significato e per certi versi unica, in sintonia con lo stile di questo artista che sembra provenire dal passato e che ha conquistato per la sua intensità espressiva e per la sua scrittura profonda, appassionata, decisamente vera.