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Peter Murphy & Boy George: Let the Flowers Grow
Due dèi in un'alcova, tutti soli
| Lo leggi in 2 minuti

Il bicchiere è mezzo pieno dopo una certa età.

La cosa potrebbe essere semplice, ma non lo è: prendere due leggende e far loro fare un singolo assieme può essere rischioso, ma anche vincente – tutto dipende dal quando.

Basti pensare alla splendida accoppiata Marc Almond e Andi Sex per The Hungry Years, lì nei primi anni della loro carriera: trasudava viziosità sorniona e tossica. Siouxsie e Morrissey invece, anni dopo, con Interlude dipingevano la loro parte più matura e raffinata – d'altra parte era il 1994 e i Nostri erano già leggende che artisticamente sembravano aver dato tutto no?

Ora, cosa ci si può aspettare nel 2024 da una collaborazione tra Boy George (classe 1961) e Peter Murphy (classe 1957) con Martin "Youth" Glover (classe 1960) dietro al mixer? Un ibrido tra i Culture Club e i Bauhaus prodotto dai Killing Joke? Non scherziamo, su: gli anni passano per tutti, anche per le divinità terrene.

Let the Flowers Grow è un brano molto piacevole, completamente intriso di malinconia per quei "favolosi anni '80", che ci presenta i due messi a nudo per ciò che sono: due signori di una certa che passano le serate a ricordare i vecchi tempi, con magari un po'di sospiri per ciò che fu, ma con il sorriso sempre ben stampato in viso, quello sguardo di chi ha visto «cose che voi umani» e la sa lunga, molto lunga.

Avete presente la banalità dozzinale ma eseguita egregiamente dei singoloni per Natale (o Pasqua, o la pace nel mondo, o salviamo i panda montanari), dove alcune rockstar incrociavano il loro cammino raccogliendo denaro per una giusta causa? Non erano artisticamente eccelsi ma lo spirito alla "volemose bene" e soprattutto il bombardamento mediatico a opera di MTV e radio li facevano diventare dei piccoli culti. Bene, oggi nessun marketing spingerà questa positiva e speranzosa Let the Flowers Grow in cima alle classifiche, ma di quello si tratta: un mini-tormentone di per sé da canticchiare con gli occhi lucidi, abbracciati in un maglione di lana con i vecchi amici, interpretata da due ex glorie con un passato scintillante e un presente fatto di ricordi, che nonostante tutto hanno ancora voglia di divertirsi e comunicare qualcosa, con buona pace di Karma e Lugosi.

D'altra parte, a volte guardare il bicchiere mezzo pieno aiuta a vivere meglio.

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