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Un’esperienza cardiaca in cui corpo e suono magicamente si uniscono.

Fabio Mina porta la ballerina Laura Musone a danzare in un campo di grano. Il bianco e nero delle immagini, la luce quasi abbagliante, il ritmo. Brano di apertura del prossimo disco Existence / Resistance, scritto a quattro mani con Manuel Volpe, è un viaggio nel quale gli strumenti diventano altro, amplificando il tumulto del corpo nel movimento e nella vita. I battiti e i suoni si trasfigurano e sembrano espandere i nostri processi fisici, i nostri respiri, il fuoco che arde producendo energia, la pompa che ci permette di barcollare e di ballare.

Difficile, difficilissimo classificarlo, ma ancora più difficile è resistere a questo flusso. Il flautista riesce a mostrarci un equilibrio fra suono, corpo, natura ed energia, che si esprime tramite il suono e le immagini. Il cuore, il fiato, i polmoni, il soffio: tutto collabora per ottenere una forma espressiva quasi primitiva e istantanea. Forse tutto è suono, tutto è potenziale musica e la scoperta del ritmo deriva unicamente dalla soglia di attenzione, percezione e apertura che mettiamo nel nostro rapporto con il mondo.

Proviamoci, iniziando fin d'ora. Ascoltiamo il nostro corpo, confermiamoci di essere vivi, esistiamo e resistiamo. Nel caso poi ne avessimo sentore, voglia e predisposizione, creiamo. Vita, musica, ritmo. Impariamo ad accettare gli stimoli esterni, come quello di Ski Um Talx, artista e attivista che ha portato a Fabio, tramite un'intervista, un'energia che qui è trasmigrata, per prendere nuova forma e mutarsi in suono.

fabio mina manuel volpe 

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