La rivincita delle seconde linee.
C'è stato un momento in cui il gothic rock inglese ha cercato di uscire dalla nicchia e ritagliarsi un posticino nel mainstream oltreoceano strizzando l'occhio all'hard rock. Ci hanno provato in tanti, a qualcuno è andata bene (tipo ai Cult), ad altri meno (vedi Gene Loves Jezebel). I Balaam and the Angel hanno fatto parte della seconda categoria: dopo un inizio dedito al goth sanguigno e chitarristico, hanno spostato lievemente il tiro infilandosi quindi come support act non solo ai sopracitati Cult e e ai Mission, ma anche ad Aerosmith, Iggy Pop e Kiss. Le cose però non hanno girato come si sperava, sono arrivati gli anni '90 e, nel disinteresse della critica e del grande pubblico, della band si sono perse le tracce.
Tornano oggi per festeggiare il quarantennale dalla pubblicazione del primo EP, con un mini di cui Dancing Sensless è il brano portante. La sensazione è di ritrovarsi catapultati nel passato, direttamente tra il pubblico degli show televisivi inglesi dell'epoca, come il The Tube o l'Oxford Road Show, o meglio ancora tra le mura sudaticce del Marquee, ballando senza sosta su una ritmica quadrata, avvolti da un riff di chitarra assassino e rapiti da un ritornello/anthem di quelli fatti come si deve, just like the old days.
È il primo pezzo inedito da trent'anni, ma potrebbe essere anche uscito nel 1984 e il risultato sarebbe lo stesso: i tre fratelli Morris non giocano a diventare qualcos'altro e mettono sul piatto solo ciò che riesce loro egregiamente – puro e schietto gothic rock anni '80. Nostalgia? Forse, ma fatta maledettamente bene. Pipistrellini, cacciate i soldi e accaparratevi l'EP prima che vada esaurito!